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Decreto Anticipi:
le novità in arrivo

27 Ottobre 2023

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È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18.10.2023 il decreto legge 18 ottobre 2023 n. 145 (c.d. DL Anticipi), collegato al disegno di Legge di Bilancio 2024. Il decreto è in vigore dal 19 ottobre 2023 ed è suddiviso in cinque capi riguardanti rispettivamente:

  • misure in materia di pensioni, rinnovo dei contratti pubblici e disposizioni fiscali;
  • misure in favore degli enti territoriali;
  • misure in materia di investimenti e in materia di sport;
  • misure in materia di lavoro, istruzione e sicurezza;
  • disposizioni finanziarie e finali.

Le maggiori novità, dunque, sono di carattere fiscale ma non mancano provvedimenti in materia di lavoro. Di seguito gli aspetti più interessanti.

 

  • Anticipo conguaglio di perequazione nell’anno 2023 (art.1).
    Di cosa si tratta? Di un meccanismo di adeguamento delle prestazioni al caro vita sulla base di indici ISTAT. Al fine di contrastare gli effetti negativi dell’inflazione per l’anno corrente e sostenere il potere di acquisto delle prestazioni pensionistiche, è stato previsto in via eccezionale l’anticipo del conguaglio della perequazione per l’anno 2022 al 1° dicembre 2023. Gli oneri di spesa per la misura sono stimati in 2.038 milioni di euro per il 2023 e 566 milioni di euro per il 2024.
  • Anticipo della vacanza contrattuale nel pubblico impiego (art. 3)
    Tra un rinnovo e l’altro di un contratto collettivo possono intercorrere vari mesi, a tal fine l’“indennità di vacanza contrattuale” spetta ai lavoratori nelle more del rinnovo del contratto collettivo ed ha l’obiettivo di colmare gli eventuali miglioramenti retributivi che verranno disposti con il nuovo contratto. Nelle more della definizione del quadro finanziario complessivo relativo ai rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024, l’indennità verrà erogata con la mensilità di dicembre 2023 al personale con contratto a tempo indeterminato dipendente dalle amministrazioni statali.
  • Partite IVA: rinvio della seconda rata di acconto (art. 4)
    Solo per l’anno corrente e solo per le persone fisiche titolari di partita IVA che nel nel periodo d’imposta precedente hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiori a 170 mila euro è stato previsto il pagamento del secondo acconto delle imposte sui redditi entro il 16 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. Il pagamento può essere dilazionato in cinque rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di gennaio a maggio, aventi scadenza il giorno 16 di ciascun mese. Sulle rate successive alla prima, però, sono dovuti gli interessi. Restano esclusi dall’agevolazione i contributi previdenziali e assistenziali e i premi assicurativi dovuti all’Inail.
  • Proroga sanatoria ricerca e sviluppo (art.5)
    L’art. 5 del decreto ha prorogato al 30 giugno 2024 il termine entro cui le imprese possono aderire alla procedura per il riversamento del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, senza l’applicazione di interessi e sanzioni. I destinatari di tale previsione, nello specifico, sono quelle imprese che hanno maturato il credito in uno o più periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 e utilizzato indebitamente in compensazione alla data del 22 ottobre 2021
  • Nuove regole per il contributo di solidarietà imprese energivore (art. 6)
    Per l’anno 2024, è stato istituito un nuovo contributo di solidarietà a carico di coloro che si avvalgono della facoltà di escludere dalla base imponibile del contributo di solidarietà di cui ai commi da 115 a 119 dell’art. 1 della legge di Bilancio 2023, la distribuzione, o comunque l’uso nel periodo di imposta 2022, di risorse accantonate in sospensione d’imposta o destinate alla copertura di vincoli fiscali.
  • Rifinanziato il fondo per il Trasporto pubblico locale (art.10)
    Al fine di contribuire in via definitiva a compensare la riduzione dei ricavi delle aziende del settore sottoposte a obbligo di servizio pubblico, a seguito degli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, viene rifinanziato con 500 milioni di euro il Fondo istituito dal Decreto Rilancio
  • Investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese (art.13)
    È stata disposta la destinazione di 50 milioni di euro per l’anno 2023 al fine di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, ad esempio per l’acquisto nuovi macchinari, impianti, attrezzature. 
  • Investimenti e misure per lo sport (art 16)
    In tema di sport, è stato previsto un incremento pari a 13 milioni di euro per l’anno 2023 in favore del Coni per le attività connesse alla preparazione olimpica e al supporto delegazione italiana per i Giochi Olimpici e Paraolimpici di Parigi 2024.
  • Fondo nazionale delle politiche sociali (art. 17)
    Lo stanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali è stato incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2023.
  • Disposizioni inerenti ai lavoratori a tempo parziale ciclico (art. 18)
    Per l’anno 2023 è stata prevista l’erogazione di un’indennità una tantum, pari a 550 euro ai lavoratori dipendenti di aziende private che nell’anno 2022 siano stati titolati di lavoro a tempo parziale ciclico. Al fine di beneficiare dell’indennità è necessario che il contratto di lavoro part time prevedesse periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiore a 7 settimane e non superiori a 20 settimane, dovuti a sospensione ciclica della prestazione lavorativa. Inoltre, l’erogazione dell’indennità è strettamente collegata ad alcuni requisiti soggettivi in capo al lavoratore. Alla data di presentazione, difatti, quest’ultimo:

    – non deve essere titolare di un altro rapporto di lavoro dipendente;
    – non deve essere percettore di NASPI;
    – non deve essere percettore di un trattamento pensionistico.
    L’indennità in questione non concorre alla formazione del reddito e viene erogata dall’INPS, nel limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro per l’anno 2023.
  • Modifiche al reddito di cittadinanza (art. 19)
    Fino al 30 novembre 2023 i servizi sociali potranno comunicare all’INPS, tramite la piattaforma Gepi, l’avvenuta presa in carico dei soggetti non attivabili al lavoro.
  • Misure sull’immigrazione (art.21)
    È stato istituito un fondo destinato al finanziamento delle misure urgenti connesse all’accoglienza dei migranti, anche a sostegno dei comuni interessati nonché in favore dei minori non accompagnati. Il fondo avrà una dotazione di 46,859 milioni per l’anno 2023. In favore dei comuni di confine con altri Paesi europei e dei comuni costieri, interessati dai flussi migratori, è riconosciuto un contributo straordinario per l’anno 2023. A tal fine, nello stato di previsione del Ministero dell’interno è istituito un fondo con una dotazione pari a 5.000.000 di euro per l’anno 2023. Sono state incrementate le risorse finanziare destinate ad assicurare la funzionalità della rete dei centri di permanenza peri rimpatri e l’effettività delle espulsioni degli stranieri irregolarmente presenti nel territorio nazionale, prevedendo l’autorizzazione di spesa di euro 7.000.000 per l’anno 2023. Al fine del proseguimento delle attività connesse allo stato di emergenza, relativo all’esigenza di assicurare soccorso e assistenza nel territorio nazionale alla popolazione ucraina, è autorizzata la spesa di 180 milioni di euro per l’anno 2023.

 

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