
È stato firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici Industria per il periodo 2025-2028, uno dei più rilevanti degli ultimi anni per portata economica e aggiornamenti normativi. L’intesa introduce incrementi retributivi consistenti, potenzia gli strumenti di welfare e aggiorna diverse regole per rispondere alle trasformazioni del settore e ai nuovi bisogni dei lavoratori.
La novità principale riguarda i minimi tabellari, che cresceranno complessivamente di 205,32 euro mensili, prendendo come riferimento il livello C3 (ex 5°). Un valore superiore alle previsioni inflattive, come evidenziato dalla FIM-CISL.
Gli incrementi saranno distribuiti in quattro tranche:
L’accordo conferma inoltre la clausola di adeguamento all’IPCA-NEI, l’indicatore che misura l’inflazione al netto dei beni energetici, garantendo un ulteriore correttivo qualora il costo della vita dovesse crescere più del previsto.
Sul fronte del welfare, il rinnovo punta a rafforzare il benessere delle persone all’interno delle aziende.
I flexible benefits aumentano da 200 a 250 euro annui, da erogare entro febbraio 2026, mentre cresce anche il monte ore dei permessi retribuiti collettivi, che passano da 5 a 7 giorni all’anno, garantendo così 24 ore in più per tutti i lavoratori.
Un intervento rilevante riguarda anche la conciliazione vita-lavoro: vengono introdotti almeno 3 giorni di permesso retribuito per i genitori con figli di età inferiore ai quattro anni, una misura pensata per supportare le famiglie nei primi anni di crescita dei bambini.
Il capitolo normativo del rinnovo punta a modernizzare il contratto alla luce dei cambiamenti tecnologici e organizzativi.
Formazione
Viene rafforzato il diritto soggettivo alla formazione, che prevede 32 ore nel triennio. L’obiettivo è favorire l’aggiornamento delle competenze in un settore in continua evoluzione.
Orario di lavoro
Per chi lavora sul ciclo dei 21 turni, è prevista una riduzione dell’orario annuo di 8 ore, un riconoscimento della particolare intensità organizzativa e personale che caratterizza questo regime.
Nuovi profili professionali
L’inquadramento viene aggiornato per includere nuovi profili legati al digitale, all’automazione e all’innovazione tecnologica.
La revisione delle declaratorie professionali punta a rendere più coerente il sistema di classificazione rispetto ai ruoli emergenti.
Il tema della stabilità occupazionale occupa un ruolo centrale nell’accordo.
Per i contratti a termine viene fissato un limite massimo del 20%, accompagnato da clausole di stabilizzazione per limitare l’eccesso di precarietà.
Importante anche la novità per i lavoratori in somministrazione (staff leasing): dopo 48 mesi di missioni, scatta il diritto all’assunzione. Una misura che offre un percorso più chiaro e sicuro verso la continuità lavorativa.
Un contratto che ridisegna il settore
Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria 2025-2028 si presenta come un accordo strutturato e orientato al futuro.
Con aumenti economici significativi, nuove tutele per lavoratori e famiglie, una revisione dei profili professionali e un rafforzamento della formazione, il contratto prova a tenere insieme competitività, innovazione e qualità del lavoro.
Si tratta di un passo avanti importante per un settore che continua a rappresentare una delle colonne portanti dell’industria italiana.
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