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CCNL Commercio & Terziario 2024-2027: le novità del rinnovo

12 Aprile 2024

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Il rinnovo del CCNL “Commercio” per i dipendenti delle aziende del Terziario, Commercio, Distribuzione e Servizi Confcommercio, scaduto il 31/7/2019, è stato finalmente firmato il 22 marzo 2024 dopo anni di attesa, coinvolgendo circa 3 milioni di lavoratori. L’accordo siglato dalle controparti decorre per la parte economica dal primo aprile 2023 e scadrà il 31 marzo 2027; per le modifiche normative, invece, si ha decorrenza dal primo aprile 2024.

Con il rinnovo del contratto, la sfera di applicazione è stata ridefinita, includendo una più ampia gamma di attività sia nel settore commerciale che nei servizi. In particolare, sono stati aggiunti alla distribuzione organizzata i prodotti di parafarmacia e le dark store, mentre nel settore dei servizi sono stati inclusi i servizi di noleggio e vendita di audiovisivi, di prodotti software e hardware, nonché i servizi generali amministrativi presso le università telematiche private, i centri di assistenza fiscale e le aziende di servizi di marketing operativo.


Confcommercio, in data 29 marzo 2024, ha fornito alcuni chiarimenti operativi. Ecco un riassunto dei punti principali.

INDENNITA’ DI VACANZA CONTRATTUALE (ART. 4)

È stata istituita la denominata indennità di vacanza contrattuale per i lavoratori in caso di mancanza di un contratto collettivo dopo sei mesi dalla scadenza del CCNL (o dopo sei mesi dalla presentazione della piattaforma di rinnovo, se questa è successiva alla scadenza del CCNL). Questo significa che tale clausola non sarà attiva prima del 1° ottobre 2027.

TABELLE RETRIBUTIVE: AUMENTI (ART. 213) ED UNA TANTUM

Sono stati perfezionati gli aumenti retributivi mensili, previsti dall’art. 213 del CCNL, con sistemazione degli arrotondamenti e predisposizione di tabelle retributive di riferimento.

In aggiunta a quanto concordato nel Protocollo Straordinario di settore del 12.12.2022, inoltre, le parti hanno previsto l’assegnazione di un importo aggiuntivo “una tantum” di €350 per i lavoratori al IV livello in servizio alla data di firma dell’accordo, riparametrato sugli altri livelli di inquadramento.

Questo importo sarà erogato in due tranches: la prima di €175 con la retribuzione di luglio 2024 e la seconda di €175 con quella di luglio 2025.

L’importo sarà ridotto proporzionalmente in caso di assenze non retribuite, orario part time, sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro, instaurazione e cessazione di rapporti di lavoro durante il predetto periodo. Inoltre, tale importo non sarà considerato ai fini di alcun istituto contrattuale, compreso il TFR. Gli eventuali anticipi già corrisposti per futuri aumenti o miglioramenti contrattuali (anche superminimi erogati allo stesso titolo) saranno considerati come anticipazioni degli importi indicati come “una tantum”.

Gli apprendisti riceveranno un importo proporzionato in base al loro trattamento economico secondo il CCNL del 30.7.2019, con le stesse scadenze di luglio 2024 e luglio 2025.

COMMISIONE PERMANENTE PER LE PARI OPPORTUNITA’ (ART. 16)

La Commissione Permanente per le Pari Opportunità ha ampliato il suo campo d’azione, concentrando ulteriori sforzi per garantire la parità di genere nei luoghi di lavoro.

Questo impegno include la promozione di iniziative volte a ridurre il divario di genere (tra cui la certificazione di parità di genere) nonché la sensibilizzazione ed informazione dei lavoratori sulla prevenzione ed eliminazione della violenza di genere.

Infine, la Commissione è stata incaricata di sostenere percorsi di protezione per le vittime di violenza di genere, anche attraverso la negoziazione di accordi di secondo livello che possono prevedere la creazione del ruolo di Garante di Parità.

CONGEDI PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA (ART. 16 BIS)

Rimanendo sullo stesso tema, in linea con quanto stabilito dall’articolo 24 del Decreto Legislativo n. 80 del 15 giugno 2015, è stato previsto il diritto per le lavoratrici coinvolte in percorsi di protezione contro la violenza di genere di astenersi dal lavoro per un massimo di 90 giorni lavorativi. L’inserimento nel predetto percorso va certificato dai servizi sociali comunali, dai centri antiviolenza o dalle case rifugio.

La lavoratrice è tenuta a notificare al datore di lavoro l’intenzione di esercitare tale diritto con un preavviso di almeno sette giorni, presentando la relativa certificazione di inserimento nei suddetti percorsi. È fatta salva, ovviamente, l’impossibilità oggettiva al preavviso.

Durante il periodo di astensione, verrà percepita un’indennità pari all’ultima retribuzione, anticipata dal datore di lavoro e regolata con i contributi dovuti all’INPS secondo le stesse modalità dei trattamenti economici per la maternità.

Il congedo, poi, può essere utilizzato su base oraria o giornaliera entro tre anni. La lavoratrice può scegliere tra l’utilizzo giornaliero e quello orario. Tuttavia, l’utilizzo orario non può superare la metà dell’orario medio giornaliero del mese precedente l’inizio del congedo.

PROCEDURE (ART. 39)

Nel caso in cui insorgano conciliazioni di controversie in sede di commissione paritetica territoriale, è introdotta la possibilità di svolgere gli incontri anche da modalità da remoto. A tal fine, però, è necessario il consenso di tutte le parti coinvolte; diversamente, l’incontro potrà essere svolto solo in presenza.

CAUSALI DI ASSUNZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO (ART. 71 BIS)

Le parti coinvolte hanno delineato le circostanze valide per la conclusione legittima di contratti individuali di lavoro della durata compresa tra 12 e 24 mesi. Tali circostanze includono:

  • Periodi di Saldi: sono compresi i lavoratori assunti durante i periodi di saldi relativi alle vendite di fine stagione, come specificato dalle disposizioni regionali.
  • Fiere: coinvolgono i periodi di fiere elencate nel calendario fieristico nazionale e internazionale, estendendosi a sette giorni prima e dopo l’evento fieristico.
  • Festività Natalizie: riguardano i lavoratori assunti nei periodi dal 15 novembre al 15 gennaio durante le festività natalizie.
  • Festività Pasquali: includono i periodi di quindici giorni prima e dopo la Pasqua.
  • Riduzione dell’impatto ambientale: coinvolge lavoratori impiegati in processi volti a ridurre l’impatto ambientale.
  • Terziario avanzato: riguarda lavoratori impiegati nella progettazione, realizzazione, assistenza e vendita di prodotti innovativi, come servizi di alta tecnologia.
  • Digitalizzazione: comprende lavoratori con competenze digitali per lo sviluppo di metodologie digitali.
  • Nuove aperture: coinvolgono l’apertura o la ristrutturazione di unità produttive/operative ma per un periodo massimo di 24 mesi a far data dal giorno della nuova apertura o nel periodo massimo di 24 mesi nella fase di ristrutturazione.
  • Incremento temporaneo: riguarda l’assunzione di lavoratori per progetti o incarichi temporanei, di durata superiore a 12 mesi o prorogati oltre i 12 mesi continuativi, fino a 24 mesi.

Le predette causali potranno essere applicate ai contratti di durata superiore ai 12 mesi e non eccedenti i 24 mesi:

  • per proroghe o rinnovi di contratti oltre i 12 mesi,
  • o per il rinnovo di un contratto (indipendentemente dalla durata).

Sarà necessario dettagliare le causali per giustificare la loro applicazione in relazione alla durata, evitando il contenzioso per l’uso di causali generiche.

Tutte le imprese che applicano il CCNL TDS potranno utilizzare queste causali, senza distinzione tra settori. La contrattazione di secondo livello, poi, potrà individuare ulteriori causali e stabilire percorsi di stabilizzazione dei tempi determinati, l’aumento dell’orario dei lavoratori a tempo parziale e l’assunzione di lavoratori per manifestazioni/fiere/eventi rilevanti per il contesto territoriale.

Da notare che a partire dal 1° aprile 2024 (data di efficacia del Ccnl), non sarà più possibile applicare causali a livello individuale per esigenze tecniche, organizzative o produttive, previste sino al 31 dicembre 2024 dall’articolo 19, comma 1, lettera b) del Decreto legislativo n. 81/2015. Le clausole individuali già in vigore, pertanto, continueranno ad avere effetto fino alla loro scadenza naturale.

CLAUSOLE ELASTICHE CONTRATTI PART TIME (ART. 95)

Sul tema si è deciso che a partire dal 1° gennaio 2025, per l’inserimento della clausola flessibile nel contratto individuale di lavoro a tempo parziale, l’indennità da assegnare al lavoratore aumenterà da 120 a 155 euro all’anno, non cumulabili e da pagare in rate mensili.

CONTRIBUTI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO: FONDO EST (ART. 104) E CASSA ASSISTENZA SANITARIA “QU.AS.” (ART. 105)

Sono stati introdotti aumenti dei contributi a carico del datore di lavoro; in particolare:

  • È individuato un aumento pari a 3,00 euro sul Fondo EST a decorrere dal primo aprile 2025;
  • È stabilito un aumento pari a 40 euro per la cassa assistenza sanitaria così ripartito: 20 euro a decorrere dal primo gennaio 2025, ulteriori 20 euro a decorrere dal primo gennaio 2026.

CLASSIFICAZIONE (ART. 115)

È stata data particolare attenzione alla revisione ed aggiornamento delle figure professionali contenute nella classificazione del personale. All’uopo è necessario specificare che gli aggiornamenti riguardano il personale assunto dal 22 marzo 2024. Pertanto, per il personale già in servizio a tale data verranno effettuati eventuali adeguamenti in sede aziendale.

Tra le principali novità, si è proceduto all’eliminazione delle figure professionali ritenute obsolete e, contemporaneamente, sono state introdotte nuove figure, quali ad esempio il farmacista di parafarmacia e l’addetto alla vendita online.

Per quanto riguarda le assunzioni in apprendistato professionalizzante, il nuovo sistema di classificazione entrerà in vigore dal 1° giugno 2024; solo per questo tipo di assunzioni, dunque, fino a questa data rimarranno in vigore le precedenti figure professionali.

Infine, è stata prevista la costituzione di una commissione tecnica con il compito di definire, entro la durata del Ccnl, ulteriori figure operative nel settore, comprese le imprese creative e culturali.

CONGEDI PARENTALI (ART. 198)

Recependo le recenti modifiche dell’articolo 34 del Decreto Legislativo 151/2001 riguardanti il congedo parentale, sono state adattate le disposizioni contrattuali sia per quanto riguarda la durata del congedo che per l’ammontare dell’indennità spettante.

È stato specificato, in particolare, che i periodi di congedo parentale vengono considerati nell’anzianità di servizio e non comportano una riduzione delle ferie, dei riposi (ROL o ex-festività) o delle mensilità aggiuntive, eccetto per gli emolumenti accessori correlati all’effettiva presenza sul posto di lavoro.

Infine, è stata introdotta una modifica attinente al termine di preavviso entro cui il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro la richiesta di congedo parentale, riducendolo a 5 gg.

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