Header_news

Trasferimento del lavoratore: no al sindacato del giudice sul merito della scelta

15 Novembre 2021

Share

Nel contratto di lavoro deve essere indicato il luogo dove il lavoratore deve rendere la propria prestazione lavorativa. Tuttavia al datore di lavoro è concesso di modificare il luogo di lavoro nel corso del rapporto di lavoro. Detta prerogativa non è rimessa all’arbitrio del datore di lavoro ma l’art. 2103 del c.c. prevede che il lavoratore possa essere trasferito da un’unità produttiva ad un’altra soltanto in presenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.
Ciò significa che affinché il trasferimento sia legittimo, è necessario che la causa giustificativa e organizzativa sia reale ed effettiva, sia per quanto riguarda l’unità produttiva di provenienza sia per quella di destinazione del lavoratore.
Oltre all’esistenza delle comprovate ragione tecniche, organizzative e produttive deve sussistere un rapporto causa-effetto tra le motivazioni addotte ed il trasferimento del lavoratore.
E’ principio costante nella giurisprudenza di questa Corte, quello in base al quale il controllo giudiziale del trasferimento di un lavoratore va compiuto con riferimento alla sussistenza del nesso di causalità tra il provvedimento e le ragioni tecniche, organizzative e produttive poste a fondamento dello stesso, come richiesto dall’art. 2103 c.c., ma non si estende fino alla valutazione del merito della scelta del datore di lavoro per verificare se essa sia idonea, o meno, a soddisfare tali esigenze o se sia inevitabile.

La Suprema Corte, con la recente pronuncia del 08/11/2021, n. 32506, ha ribadito il principio, ormai costante, secondo cui in caso di trasferimento individuale, il Giudice può verificare solo la sussistenza della causale giustificatrice ed il nesso di causalità tra essa e il lavoratore trasferito ma non può, in alcun modo, sindacare nel merito la scelta imprenditoriale. Di conseguenza, ai fini della legittimità del provvedimento, il controllo giurisdizionale delle comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive che legittimano il trasferimento del lavoratore subordinato deve essere diretto ad accertare che vi sia corrispondenza tra il provvedimento adottato dal datore di lavoro e le finalità tipiche dell’impresa. Detto sindacato quindi trova un preciso limite nel principio di libertà dell’iniziativa economica privata (garantita dall’art. 41 Cost.), per cui la scelta operata dall’imprenditore non deve presentare necessariamente i caratteri dell’inevitabilità, essendo sufficiente che il trasferimento concreti una delle possibili scelte, tutte ragionevoli, che il datore di lavoro può adottare sul piano tecnico, organizzativo e produttivo.

Il consolidamento di questo orientamento in seno ai Giudici di legittimità dovrebbe porre un freno alle pronunce di merito che ancora tendono ad applicare alla fattispecie in esame alcuni principi elaborati, invece, in materia di licenziamento e secondo cui la legittimità del trasferimento presupporrebbe l’inutilizzabilità aliunde del lavoratore trasferito all’interno della sede di provenienza ovvero l’inesistenza di posti disponibili in unità produttive più vicine rispetto a quella di destinazione.

[creativecontactform id=”26″] 

POTREBBE INTERESSARTI…
? Modalità di verifica del Green Pass sui luoghi di lavoro
Una nuova forma di welfare in azienda: il tampone gratuito per l’ottenimento del Green Pass
Donne e lavoro: i dati dell’occupazione femminile
Covid, lavoro e cambiamento: l’intervista a Gianluca Zelli
La nostra certificazione Top Employer 2021

SGB Identity Magazine | Marzo 2024

venerdì, 1 Marzo 2024

Torna SGB Identity Magazine, un viaggio immersivo nel mondo delle opportunità e dell’innovazione nel mondo del lavoro. Sfoglialo ora!
Nasce SGB Identity Magazine

giovedì, 1 Febbraio 2024

Vi presentiamo il primo numero del nostro SGB Identity Magazine, un viaggio immersivo nel mondo delle opportunità e dell’innovazione nel settore delle risorse umane.
SGB Believe It | Kick-off 2024

venerdì, 26 Gennaio 2024

Giovedì 18 e venerdì 19 gennaio più di 450 persone provenienti da oltre 60 città italiane si sono riunite a Bologna per l’appuntamento più significativo di tutto l’anno: il nostro Kick Off aziendale!

Vuoi saperne di più?

Contattaci