Header_news

Obbligo di garantire la presenza di addetti alle emergenze (antincendio e primo soccorso) durante i turni di lavoro

11 Gennaio 2023

Share

L’articolo 18 c.1 lett.b D.Lgs.81/08 stabilisce che il datore di lavoro e i dirigenti devono “Designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza”.

La Cassazione Penale, Sez.IV, 6 giugno 2011 n.22334 ha attribuito responsabilità penali legate alla mancata garanzia della presenza fisica degli addetti alle emergenze.

I fatti:

Era accaduto che “Nel corso della notte due giovani donne ospiti dell’hotel P. inavvertitamente svuotavano nel cestino dei rifiuti un portacenere con alcuni mozziconi accesi, generando fiamme che innescarono l’incendio dell’edificio. Mentre la maggior parte degli ospiti riuscirono a salvarsi attraverso le uscite di sicurezza, un uomo perse la vita nel tentativo di calarsi a terra dal balcone della sua stanza facendo uso di lenzuola annodate; ed altre due persone vennero meno all’interno del bagno nel quale si erano rifugiate.”

Dall’analisi della documentazione aziendale era emerso che il “3 giugno 2003 era stato redatto un documento denominato piano di emergenza del grande hotel P. sottoscritto dall’amministratore unico e legale rappresentante B. nonché dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione P. in attuazione di quanto previsto dalla normativa ministeriale in ordine alla sicurezza antincendio delle strutture ricettive.”

In particolare, “Detto piano prevedeva la costituzione di una squadra di emergenza antincendio composta da 24 persone munite di apposito patentino, rilasciato dopo la frequentazione di corso di addestramento antincendio. Caposquadra era il direttore dell’albergo M.C. e, in sua assenza, un vice caposquadra.”

Nonostante ciò, “Si è appurato che la notte in cui accaddero i fatti non era in servizio alcuno dei componenti della squadra di emergenza, bensì solo il portiere ed un facchino. Dunque, il piano era stato sostanzialmente disatteso.”

“La presenza di personale qualificato avrebbe anche consentito di utilizzare tempestivamente gli strumenti in dotazione dell’albergo cioè gli idranti e gli estintori, tanto più che l’albergo era conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalla legge.” Infatti “La struttura stessa era inoltre, nel complesso, conforme ai requisiti di sicurezza antincendio; e munita di valide strutture come una rete di idranti antincendio e di estintori ritenuti idonei, efficienti e conformi alla normativa.”

In tale contesto, “L’unico profilo di colpa rilevante viene ritenuto invece la mancanza di componenti della squadra di emergenza antincendio il cui coordinamento era stato affidato all’imputata M. L’assenza di personale qualificato ha impedito che venissero tempestivamente adottate le già indicate misure per lo spegnimento delle fiamme.” Quanto alla M., è stato ritenuto che “La donna, nella duplice veste di direttrice dell’hotel e di responsabile del coordinamento della squadra di emergenza, avrebbe dovuto assicurare la vigilanza antincendi nell’arco dell’intera giornata mediante la predisposizione dei relativi turni diurni e notturni.”

In relazione al suo ruolo, “Si rimarca che il direttore di una struttura ricettiva è tenuto a garantire l’incolumità fisica degli utenti mediante idonea organizzazione dell’attività di vigilanza rispettando così oltre alle regole legali anche quelle imposte dalla comune prudenza.”

In conseguenza del detto ruolo dirigenziale, dunque, l’imputata avrebbe dovuto senza dubbio attuare il piano antincendio, assicurando la costante presenza nella struttura di personale qualificato, in grado di far fronte all’emergenza. Tale omissione, dunque, radica la responsabilità colposa ritenuta dal giudice di merito.

Immagine di Freepik

Lavoro: quali competenze sviluppare per il futuro

martedì, 14 Maggio 2024

La transizione ecologica e quella digitale ci spronano a sviluppare capacità relazionali e di adattamento al cambiamento: scopriamo come fare in questo articolo de Il Sole 24 Ore.
SGB Identity Magazine | Maggio 2024

lunedì, 6 Maggio 2024

Vi presentiamo il quarto numero del nostro SGB Identity Magazine, un viaggio immersivo nel mondo delle opportunità e dell’innovazione nel settore delle risorse umane.

Vuoi saperne di più?

Contattaci