Header_news

Nuovi adempimenti per i flussi migratori

28 Luglio 2022

Share

Con la recente circolare n. 3 del 5 luglio 2022 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito le indicazioni di prassi per l’adempimento di quanto stabilito dall’art. 44 del D.L. n. 73/2022 che ha previsto, in un’ottica di snellimento e di alleggerimento dei processi informativi, una diversa modalità delle verifiche riguardanti le istanze di ingresso di cittadini extracomunitari per gli anni 2021 e 2022. Tali verifiche riguardano l’osservanza delle previsioni contenute nel CCNL applicato, la congruità del numero delle richieste presentate dai datori di lavoro allo Sportello Unico per l’immigrazione (SUI), la capacità economica e le esigenze dell’impresa anche in relazione agli impegni retributivi ed assicurativi dovuti nel rispetto delle leggi e del CCNL. Dunque, la novità è che tali accertamenti non sono più effettuati dal personale degli Ispettorati territoriali del Lavoro, ma sono demandati ai professionisti ex legge n. 12/1979 ed alle associazioni datoriali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale alle quali il datore di lavoro aderisca o abbia conferito mandato.

Tutta la documentazione prodotta va conservata per almeno un quinquennio al fine di facilitare le eventuali verifiche degli organi di vigilanza. L’asseverazione, accompagnata da un documento di identità, viene rilasciata al datore di lavoro dal professionista o dal funzionario dell’associazione nella consapevolezza delle conseguenze, anche di natura penale, che potrebbero scaturire in presenza di dichiarazioni mendaci.

Ma, nella sostanza, la verifica dei professionisti e delle associazioni su cosa deve vertere?
a) La capacità patrimoniale che va intesa come strumento sufficiente a sostenere gli oneri retributivi e contributivi rispetto al personale extra comunitario richiesto e come idonea a mantenere una struttura che permetta all’azienda di operare in modo equilibrato. Ai fini della capacità patrimoniale e dell’equilibrio finanziario occorre verificare, per ciascun lavoratore che si intende assumere, un reddito imponibile o un fatturato non inferiore a 30.000 euro annui: il dato deve risultare dall’ultimo bilancio di esercizio o dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata. Tale capacità economica, va verificata anche alla luce di ciò che istituisce il comma 8 dell’art. 30-bis del DPR n. 394/1999, sulla scorta sia del CCNL applicato che delle tabelle del costo medio orario del lavoro emanate dal Ministero del Lavoro;
b) L’equilibrio economico-finanziario, inteso come capacità di far fronte a tutti gli obblighi di pagamento assunti in precedenza ed agli investimenti che si rendessero necessari;
c) Il fatturato, da intendersi come la somma dei ricavi ottenuti dall’azienda attraverso la cessione di beni o le prestazioni di lavoro per le quali è stata emessa fattura;
d) Il numero dei dipendenti, compresi quelli già assunti, in passato, con le procedure di ingresso previste dal D.L.vo n. 286/1998, da intendersi come numero del personale mediamente occupato, nell’ultimo biennio, con contratto di lavoro subordinato. Il numero medio tiene conto dei lavoratori con contratto a tempo determinato calcolati secondo la previsione contenuta nell’art 27 del D.L.vo n.81/2015;
e) Il tipo di attività svolta dall’impresa, ossia continuativa o stagionale.

Nella analisi della documentazione necessaria per l’asseverazione, il professionista ed il funzionario dell’associazione sindacale dovranno acquisire:
a) Il DURC;
b) La dichiarazione ex DPR n. 445/2000 del datore di lavoro o del legale rappresentante dell’impresa che attesti di non essere a conoscenza di indagini e dell’assenza di condanne, anche non definitive, per reati indicati ed introdotti dal D.L.vo n. 286/1998 e quelli contro la dignità e la sicurezza dei lavoratori;
c) La dichiarazione ex DPR n. 445/2000 del datore di lavoro o del legale rappresentante dell’azienda o, se diverso, di chi ha la responsabilità di gestione del personale, circa l’insussistenza di sanzioni amministrative irrogate nel biennio antecedente l’istanza, riguardanti l’impiego di manodopera irregolare;
d) La dichiarazione ex DPR n. 445/2000 del datore di lavoro o del legale rappresentante dell’impresa riguardanti le esigenze di richiesta di nulla osta in numero maggiore rispetto all’anno precedente. In questo caso si dovrà specificare l’acquisizione di nuove commesse o di nuovi appalti;
e) La dichiarazione ex DPR n. 445/2000 del datore di lavoro o del legale rappresentante di non aver chiesto alcuna asseverazione ad altro professionista o associazione relativamente ad altre domande.
Qualora le verifiche abbiano avuto esito positivo il datore di lavoro, all’atto della presentazione dell’istanza, produrrà l’asseverazione del professionista o del funzionario dell’associazione.

L’asseverazione deve dar conto che tutta la documentazione è stata verificata, che tutte le dichiarazioni ex DPR n. 445/2020 sono state acquisite e che quanto richiesto è stato ampiamente dettagliato. L’asseverazione è sempre necessaria?
Questa non è necessaria per quelle pratiche del 2021 rispetto alle quali l’Ispettorato territoriale del Lavoro ha già espletato i propri accertamenti.

Inoltre l’asseverazione non è necessaria in altri due casi:
1) Il primo riguarda i portatori di handicap con limitazioni alla propria autosufficienza: ebbene, in tale ipotesi non è necessaria la verifica della congruità in rapporto alla capacità economica del datore di lavoro come, del resto, previsto dall’ultimo periodo del comma 8, dell’art. 30-bis del DPR n. 394/1999.
2) Il secondo concerne le domande presentate dalle organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale che hanno, preventivamente, sottoscritto con il Dicastero del Lavoro un protocollo di intesa ove si impegnano a garantire il rispetto, da parte dei propri associati, delle regole stabilite al comma 1 dell’art. 44.

Sia il testo normativo che quello di prassi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro indicano, per la presentazione delle domande, una sola strada: quella della asseverazione del professionista ex lege n. 12/1979 o, in alternativa, del funzionario dell’associazione datoriale scelta tra quelle comparativamente più rappresentative. Non è possibile, quindi, optare per una via diversa che consenta al cittadino di presentare, direttamente allo Sportello Unico per l’Immigrazione, l’istanza con tutta la documentazione richiesta, affinché la stessa sia controllata dal funzionario dell’Ispettorato.

SGB Identity Magazine | Marzo 2024

venerdì, 1 Marzo 2024

Torna SGB Identity Magazine, un viaggio immersivo nel mondo delle opportunità e dell’innovazione nel mondo del lavoro. Sfoglialo ora!
Nasce SGB Identity Magazine

giovedì, 1 Febbraio 2024

Vi presentiamo il primo numero del nostro SGB Identity Magazine, un viaggio immersivo nel mondo delle opportunità e dell’innovazione nel settore delle risorse umane.
SGB Believe It | Kick-off 2024

venerdì, 26 Gennaio 2024

Giovedì 18 e venerdì 19 gennaio più di 450 persone provenienti da oltre 60 città italiane si sono riunite a Bologna per l’appuntamento più significativo di tutto l’anno: il nostro Kick Off aziendale!

Vuoi saperne di più?

Contattaci