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Il subappalto dopo il D.L. 77/2021

30 Luglio 2021

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La legge n. 29 luglio 2021, n.108 ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto legge 31 maggio 2021, n. 77, anche comunemente detto Decreto Semplificazioni bis, introducendo rilevanti novità nella materia degli appalti pubblici. Risulta particolarmente incisa dal d.l. n. 77/2021 la disciplina del subappalto.

In particolare, sono state mantenute in sede di conversione le previsioni dettate dell’art. 49 del decreto legge n. 77/2021 che contemplano:

? Un regime temporaneo che abroga quello introdotto dal cosiddetto decreto “sbloccacantieri” (d.l. 18 aprile 2019 n. 32, convertito in legge 14 giugno 2019, n. 55), secondo cui fino al 31 ottobre 2021, in deroga all’art. 105 del codice dei contratti pubblici che prevede un limite del 30%, il subappalto non può superare la quota del 50% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture.

? La rimozione, a partire dal 1 novembre 2021, di ogni limite quantitativo generale e predeterminato al subappalto, con la modifica del comma 2 dell’art. 105, del codice dei contratti.

 La responsabilità in solido del contraente principale e del subappaltatore nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto di subappalto, con la modifica del comma 8 dell’art. 105 del codice dei contratti pubblici, a partire dall’1 novembre 2021; viene sancito dunque un obbligo di piena e totale solidarietà fra contraente principale e subappaltatore in sostituzione della responsabilità esclusiva del contraente principale anche per i fatti commessi dal subappaltatore.

Rimane poi integralmente confermata la responsabilità solidale del contraente principale e del subappaltatore rispetto agli obblighi retributivi e contributivi.

Infine, per quanto riguarda gli obblighi di attestazione del subappaltatore, con la Legge di conversione è stata introdotta un’ulteriore semplificazione, mediante la sostituzione del secondo periodo del comma 7 dell’art. 105, D. Leg.vo 50/2016: è in capo al subappaltatore l’obbligo di attestare il possesso dei requisiti speciali di qualificazione previsti dal Codice dei contratti pubblici in relazione alla prestazione subappaltata. Dal 1 novembre 2021 la dichiarazione del subappaltatore, trasmessa alla stazione appaltante dall’affidatario, unitamente al deposito del contratto di subappalto riguarda, oltre all’attestazione dell’assenza dei motivi di esclusione di cui all’art. 80, D. Leg.vo 50/2016, anche il possesso da parte del medesimo subappaltatore dei requisiti speciali di cui agli artt. 83 e 84 del D. Leg.vo 50/2016 (requisiti di idoneità professionale e di capacità tecnica ed economica, nonché requisiti di qualificazione). Spetta alla stazione appaltante la verifica di tale dichiarazione tramite la banca dati nazionale dei contratti pubblici di cui all’art. 81, D. Leg.vo 50/2016, come modificato dal D.L. 77/2021.

Non è più prevista dunque la trasmissione separata della certificazione del possesso dei requisiti di qualificazione del subappaltatore, in quanto tutti i requisiti saranno attestati direttamente da quest’ultimo nella suddetta dichiarazione.
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