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IL DECRETO LAVORO È LEGGE: TUTTE LE NOVITÀ

3 Luglio 2023

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Sgb Humangest

Il Decreto Lavoro è legge: via libera definitivo della Camera. Dopo aver trattato l’argomento offrendo un’occasione di confronto qualificato ed approfondito con il Webinar “Decreto Lavoro. Opportunità e aspettative di imprenditori e lavoratori” riportiamo nel dettaglio un articolo pubblicato su Il Corriere della Sera a firma di Alessia Conzonato e Diana Cavalcoli illustra tutte le novità a riguardo.

“Si conferma la proroga dello smart working per i lavoratori fragili della Pubblica amministrazione fino al 30 settembre e nel privato anche per genitori con figli minori di 14 anni fino alla fine dell’anno. Sul fronte dei contratti a termine, sono state inserite nuove causali più praticabili e la possibilità di effettuare rinnovi senza causali entro i 12 mesi. Altre misure riguardano i fringe benefit esentasse e il nuovo Assegno di inclusione, in vigore de gennaio 2024 al posto del Reddito di cittadinanza. Vediamo, quindi, quali sono nel dettaglio.

Smart working: per chi è stato prorogato
Il lavoro agile è stato prorogato per altri tre mesi per i dipendenti pubblici fragili a causa di patologie gravi (qua l’elenco di quelle riconosciute secondo decreto del ministero della Salute). Una misura che dovrebbe richiedere un impiego di risorse pari a 15 milioni di euro. Per quanto riguarda il privato, lo smart working era già stato confermato fino al 31 dicembre per fragili e genitori con figli con meno di quattordici anni di età. Dal primo luglio, quindi, non saranno più compresi nella normativa i genitori di figli under 14 che lavorano nella Pa. Se da un lato si è trattato di un problema di risorse, dall’altra il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, aveva già anticipato la stretta: «Non siamo più in pandemia, per cui non credo ci sia più l’urgenza di intervenire sui genitori con figli under 14. Auspico tuttavia che continui a esserci la giusta attenzione nei confronti dei cosiddetti fragili».

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Contratti a termine: niente causali per i rinnovi
I nuovi contratti a termine saranno più flessibili. Il provvedimento, infatti, rende meno rigide le cosiddette «causali», introdotte dal governo Conte con il decreto Dignità, finora necessarie per il rinnovo oltre i 12 mesi e massimo fino a 24 mesi e le abolisce totalmente per rinnovi e proroghe fino a un anno. Per il periodo transitorio si prevede che ai fini del computo del termine di 12 mesi, si tiene conto dei soli contratti stipulati dallo scorso 5 maggio, data di entrata in vigore del decreto legge 48/2023. Infine, via anche il limite quantitativo fissato al 20% per il personale in apprendistato rispetto ai dipendenti a tempo indeterminato. Lo stesso vale per le assunzioni di lavoratori in mobilità, disoccupati o svantaggiati.

Reddito di cittadinanza: la trasformazione in Assegno di inclusione
Ufficiale l’addio al Reddito di Cittadinanza, che dal primo maggio 2024 sarà sostituito dal nuovo «Assegno di inclusione», in sigla AdiSarà rivolto alle famiglie con un Isee inferiore a 9.360 euro e un reddito familiare (dove concorrono anche pensioni e compensi da lavoro sportivo dilettantistico) sotto i 6 mila euro annui, o 7.560 euro se il nucleo è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni e/o con disabilità. A questi, si aggiungono fino a 3.360 euro all’anno in caso di affitto e l’importo deve essere moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza dell’indicatore della situazione economica. Il patrimonio immobiliare, dove non rientra la fissa dimora, non deve superare i 30 mila euro di valore. Le auto non possono avere più di 1.600 di cilindrata, mentre le moto oltre 250 cc immatricolati nei tre anni precedenti.

Importi e famiglie beneficiarie
Potranno presentare richiesta le famiglie che hanno tra i componenti soggetti disabili, over 60, minori e, con le novità apportate dal Senato, anche quelli svantaggiati inseriti in programmi di cura e assistenza certificati dalla Pa. Sarà diversa anche la scala di equivalenza per la composizione del nucleo familiare, su cui si basa l’attribuzione: il valore massimo è 2,2 (2,3 nel caso di disabili gravi); il primo membro vale uno, a cui si aggiunge 0,5 per ogni altro con disabilità, 0,4 per over 60, 0,15 per bambini sotto i due anni e 0,10 per altri minori. Il valore dell’incentivo è di 500 euro, a cui se ne aggiungono 280 per chi vive in affitto, e il periodo continuativo di erogazione è stato stabilito fino a 18 mesi con rinnovo, dopo un mese di sospensione, per altri 12 mesi. I beneficiari, per ottenere l’aiuto economico, devono iscriversi al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl): il primo appuntamento è entro 120 giorni, poi ogni 90. In caso di assenza non giustificata, l’erogazione dell’assegno è sospesa.

L’obbligo di accettare offerte di lavoro
I componenti familiari «occupabili», cioè di età compresa tra 18 e 59 anni e nelle condizioni di lavorare, devono avviare un percorso di ricerca con un centro per l’impiego. Il beneficio verrà perso se dovesse essere rifiutata un’offerta di lavoro con contratto di almeno un mese. Per quelli fino sei mesi, l’assegno sarà sospeso.
L’obbligo di accettazione tiene conto anche della distanza da casa: non ci sono limiti «sul territorio nazionale se si riferisce ad un contratto a tempo pieno e indeterminato o a tempo determinato di durata superiore a 12 mesi», ma se il lavoro dura meno o pari a 12 mesi l’obbligo di accettazione esiste se il luogo non dista più di 80 chilometri dal domicilio per una tratta di massimo 120 minuti coni mezzi di trasporto pubblico. Con le modifiche del Senato, lo stesso vincolo si applica alle famiglie con figli under 14. Nel caso di lavoro dipendente, la retribuzione non sarà considerata nel reddito fino a 3 mila euro annui lordi.

Bonus estate per i lavoratori del turismo
Arriva un bonus estate per i lavoratori del turismo: dal primo giugno al 21 settembre 2023 ai lavoratori del comparto del turismo, inclusi gli stabilimenti termali, verrà riconosciuta una somma a titolo di trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde per il lavoro notturno e gli straordinari.

Libretto famiglia per badanti e colf 
L’acquisto del “libretto famiglia”, il servizio dell’Inps per pagare prestazioni di lavoro occasionale come lavori domestici, baby sitter o ripetizioni, potrà essere fatto anche in tabaccheria, oltre che attraverso la piattaforma informatica dell’Inps e negli uffici postali.

Fondo infortuni
Viene incrementato di 5 milioni per quest’anno il fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro. Per i sindacati è fondamentale accelerare poi sulla prevenzione e sui controlli visti i numeri sugli infortuni, compresi quelli mortali, e le malattie professionali. Sul tema è stato aperto un tavolo con il ministero del Lavoro. La ministra Calderone ha parlato di 983 ispettori in arrivo e un +26% di ispezioni Inl in 6 mesi.

Donne vittime di violenza
Le donne vittime di violenza potranno costituire un nucleo familiare indipendente da quello del marito anche ai fini Isee per l’accesso all’assegno di inclusione. Inoltre, potranno avvalersi di percorsi di inclusione personalizzati.”

Fonte: Il Corriere della Sera – Articolo a firma di Alessia Conzonato e Diana Cavalcoli

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