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Più formazione, più occupazione

12 Settembre 2024

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Nell’intervista rilasciata a Giorgio Pogliotti de “Il Sole 24 Ore” Marina Calderone – Ministro del Lavoro – analizza gli ultimi dati Istat, parla nel Fondo Nuove Competenze e riassume le iniziative a supporto di formazione e occupazione.

ISTAT e Istituto Piepoli sono d’accordo nel diffondere dati incoraggianti sul mercato del lavoro italiano. Il tasso di occupazione è aumentato e gli italiani lo percepiscono chiaramente, tra loro il 34% è ottimista rispetto alla previsione sul prossimo trimestre, mentre il 16% resta negativo, aspettandosi il classico calo estivo. Il Ministro del Lavoro Marina Calderone, tuttavia, sembra non avere dubbi: «Il mercato del lavoro attraversa una fase molto dinamica, che risente della forte richiesta di competenze delle imprese e del previsto turn over nei prossimi anni di passaggio generazionale. Il lavoro in Italia è in costante aumento, con un tasso di occupazione sopra il 62%.»

Purtroppo la percentuale di occupazione delle donne resta sempre leggermente inferiore a quella degli uomini: un tema troppo attuale, quello della parità di genere, per passare inosservato. «La partecipazione delle donne, anche se cresciuta, ha ampi margini di miglioramento soprattutto al Sud e forse è questo il dato percepito dall’indagine. Stiamo investendo su donne e giovani, anche per formare e selezionare le competenze adatte a esaudire la domanda di lavoratori inevasa nel 48,2%

È un impegno, quello del Governo, che procede incessantemente e va a braccetto con numerose istituzioni, come le Regioni, le imprese, la scuola, le Università e gli enti pubblici e privati accreditati, come ad esempio le Agenzie per il Lavoro e gli Enti di Formazione: uno tra tutti, Humanform. Quello della formazione, infatti, resta un tema estremamente delicato, poiché – come conferma il Ministro – «Il problema delle competenze che non si trovano è molto sentito dalle imprese e sarà al centro della ministeriale G7 Lavoro in settembre. Come superare questo mismatch? Il tema è centrale e riguarda tutti i Paesi del G7, così come l’impatto dell’AI e dei cambiamenti demografici sul lavoro. La strategia per allineare domanda e offerta di competenze passa per iniziative coordinate: il rafforzamento dell’orientamento, la promozione degli istituti tecnici come gli ITS, e i corsi di laurea che offrono i maggiori sbocchi occupazionali.»

Restano attivi tutti i programmi di Politiche Attive del Lavoro, primo fra tutti il Programma GOL, grazie al quale già 600.000 disoccupati hanno avviato – anche mediante Humanform in Puglia e in Lombardia – progetti di formazione tesi a garantire un più rapido reinserimento delle persone nel mondo del lavoro. «Abbiamo definito il sistema nazionale perla certificazione di tutte le attività formative, anche aziendali – continua Calderone – Tutto è collegato. È cruciale anche come gestito l’impatto dell’AI. Il vertice di Borgo Egnazia ha delineato un piano di azione che va messo in pratica, anche conia creazione presso il Ministero del Lavoro di un Osservatorio per individuare le professionalità di cui avremo bisogno nei prossimi 5-10 anni.»

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