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Decreto Legislativo 30 giugno 2022 n. 105: le novità introdotte in materia di maternità, paternità e congedo parentale

29 Agosto 2022

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In attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori è intervenuto il legislatore italiano con il decreto legislativo n. 105 del 2022, che ha introdotto alcune importanti novità normative in materia di paternità, maternità delle lavoratrici autonome e congedo parentale. Il decreto in argomento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 29 luglio 2022 ed è entrato in vigore lo scorso 13 agosto. Di seguito riportiamo le principali novità previdenziali come dettagliate dal messaggio 3066 del 2022 dell’INPS.


? CONGEDO DI PATERNITÀ OBBLIGATORIO

Nato per la prima volta nel nostro Ordinamento giuridico dalla legge n. 92 del 2012, la sua disciplina è stata oggetto di molteplici riforme nel corso degli ultimi anni. Da ultimo, l’art. 2 comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 105/2022 introduce l’art. 27-bis al Capo IV del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 che la modifica ulteriormente. In particolare, il padre lavoratore dipendente si deve astenere dal lavoro per un periodo di 10 giorni lavorativi (non frazionabili a ore e fruibili anche in via non continuativa), nell’arco temporale che va dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto fino ai 5 mesi successivi alla nascita. Il congedo è fruibile, entro lo stesso arco temporale, anche in caso di morte perinatale del figlio. Nell’ipotesi di parto plurimo, la durata del congedo è aumentata a 20 giorni lavorativi.
Il congedo si applica anche al padre adottivo o affidatario.
I giorni di congedo sono fruibili dal padre anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice e sono compatibili con la fruizione (non negli stessi giorni) del congedo di paternità alternativo di cui all’art. 28 del T.U. Il lavoratore deve comunicare per iscritto al datore di lavoro i giorni in cui intende fruirne con un preavviso non minore a cinque giorni, fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione collettiva. La forma scritta della comunicazione può essere sostituita dall’utilizzo, ove presente, del sistema informativo aziendale per la richiesta e la gestione delle assenze. L’indennità giornaliera spettante al lavoratore è pari al 100 per cento della retribuzione.
In estrema sintesi, le novità che decorrono dal 13 agosto 2022 sono le seguenti:
– il congedo di paternità può essere fruito a partire dai 2 mesi prima della data presunta del parto fino ai 5 mesi successivi alla nascita del figlio (in passato solo entro i 5 mesi successivi alla nascita);
– la durata del congedo di paternità è raddoppiata (20 giorni) in caso di parto plurimo.

? MATERNITÀ DELLE LAVORATRICI AUTONOME

Il decreto legislativo 20 giugno 2022, n. 105 ha previsto per le lavoratrici autonome il diritto all’indennità giornaliera anche per i periodi antecedenti i due mesi prima del parto, “nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, sulla base degli accertamenti medici di cui all’articolo 17, comma 3” del decreto legislativo 151/2001. Il riconoscimento del diritto in argomento è subordinato, dunque, all’accertamento medico dell’ASL a norma di quanto previsto succitato art. 17. L’indennità spettante è la stessa calcolata per i periodi di tutela della maternità/paternità a seconda della categoria di appartenenza della lavoratrice autonoma.

CONGEDO PARENTALE PER I GENITORI LAVORATORI DIPENDENTI

Il d.lgs. 105/2022 estende la durata massima del periodo indennizzabile al 30% del congedo parentale per i genitori lavoratori dipendenti. Nel dettaglio:
alla madre, fino al dodicesimo anno (e non più fino al sesto anno) di vita del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) spetta un periodo indennizzabile di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore;
al padre, fino al dodicesimo anno (e non più fino al sesto anno) di vita del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) spetta un periodo indennizzabile di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore;
entrambi i genitori hanno altresì diritto, in alternativa fra loro, a un ulteriore periodo indennizzabile della durata complessiva di 3 mesi, per un periodo massimo complessivo indennizzabile tra i genitori di 9 mesi (e non più 6).
Restano, tuttavia, immutati i limiti massimi di congedo parentale per ogni figlio entro i primi 12 anni di vita o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento previsti dall’art. 32 del T.U. In particolare:
– la madre può fruire di massimo 6 mesi di congedo parentale per ogni figlio entro i limiti di cui sopra;
– il padre può fruire di massimo 6 mesi (elevabili a 7 mesi nel caso in cui si astenga per un periodo non inferiore a 3 mesi) per ogni figlio entro i limiti di cui sopra;
entrambi i genitori possono fruire complessivamente massimo di 10 mesi di congedo parentale (elevabile a 11 mesi nel caso in cui il padre si astenga per un periodo intero o frazionato non inferiore a 3 mesi).
Al genitore solo, da intendersi tale, in base alla novella legislativa, anche il genitore nei confronti del quale sia stato disposto, ai sensi dell’art. 337-quater del codice civile, l’affidamento esclusivo del figlio, sono riconosciuti 11 mesi (non più 10) continuativi o frazionati di congedo parentale, di cui 9 mesi (e non più 6 mesi) sono indennizzabili al 30% della retribuzione.
Infine, per i periodi di congedo parentale ulteriori ai 9 mesi indennizzabili per entrambi i genitori o per il genitore solo, a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’AGO, è dovuta fino al dodicesimo anno di vita del bambino (e non più fino all’ottavo anno) un’indennità pari al 30% della retribuzione.

? CONGEDO PARENTALE PER I GENITORI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA

Novità importanti sono state introdotte dal decreto legislativo 105/2022 anche per i lavoratori iscritti alla Gestione separata. In particolare tali lavoratori possono fruire del congedo parentale entro il dodicesimo anno (e non più entro il terzo anno) di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia/Italia del minore in caso di adozione o affidamento preadottivo.
Ciascun genitore ha diritto a 3 mesi di congedo parentale indennizzato, non trasferibile all’altro genitore. I genitori hanno, inoltre, diritto a ulteriori 3 mesi indennizzati in alternativa tra loro, per un periodo massimo complessivo indennizzabile tra i genitori di 9 mesi (e non più 6 mesi).

? CONGEDO PARENTALE PER GENITORI LAVORATORI AUTONOMI

Il D.lgs. 105/2022, infine, riconosce il diritto al congedo parentale anche per i padri lavoratori autonomi. L’art. 69 del TU prevede adesso la possibilità di usufruire del congedo parentale per tre mesi per ciascuno dei genitori, da fruire entro l’anno di vita (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) del minore.

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