Agentic AI e Skill Assessment
Con l’Università degli Studi di Milano, diamo vita alle risorse umane del futuro!

Come si possono valutare le competenze in un mercato del lavoro sempre più dinamico? E quale ruolo può giocare l’intelligenza artificiale nel supportare recruiter e professionisti delle risorse umane senza perdere di vista il valore delle persone?
Sono queste alcune delle domande che hanno guidato il project work “Agentic AI for Skill Assessment”, sviluppato nell’ambito del progetto di ricerca sul Feedback Aumentato tramite AI nel processo di Performance Management, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.
Il percorso ha coinvolto gli studenti internazionali del corso “Design HR & Analytics”, chiamati a confrontarsi con una sfida concreta: analizzare i bisogni del settore HR e progettare soluzioni capaci di integrare l’intelligenza artificiale nei processi di valutazione delle competenze e selezione dei candidati.

Dopo settimane di lavoro, ricerca e confronto, nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19 giugno gli studenti hanno presentato i risultati dei loro progetti. L’incontro conclusivo si è trasformato in un’occasione di scambio particolarmente interessante tra mondo accademico e realtà aziendale.
Le proposte sviluppate hanno affrontato il tema da prospettive differenti. Alcuni gruppi hanno lavorato alla realizzazione di veri e propri prototipi, immaginando strumenti in grado di supportare recruiter e manager nelle attività di assessment. Altri hanno concentrato l’attenzione sulla reportistica e sull’analisi dei dati, con l’obiettivo di rendere più efficace la lettura delle competenze e il processo decisionale.

Al di là delle singole soluzioni, ciò che ha colpito maggiormente è stata la capacità degli studenti di interpretare le trasformazioni in atto nel mondo del lavoro con uno sguardo innovativo e concreto. Un approccio che dimostra come le nuove generazioni non vedano l’intelligenza artificiale come un semplice strumento tecnologico, ma come una leva da utilizzare per migliorare processi, esperienze e qualità delle decisioni.
L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione con la professoressa Alessandra Lazazzara e con Edoardo Della Torre dell’Università degli Studi di Milano, e ha visto il coinvolgimento di Emma Fregosi, Valentina Turchetti e Yuri Benvenuto Pasquinelli nel supporto agli studenti durante lo sviluppo e la presentazione dei progetti.

Esperienze come questa confermano il valore del dialogo tra università e impresa. Quando la ricerca incontra le esigenze concrete delle organizzazioni, si crea uno spazio in cui sperimentare, mettere alla prova nuove idee e sviluppare competenze che possono generare un impatto reale.
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