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Da Bari la bella storia di Simona Caputi, racconto di un successo dell'impegno e della meritocrazia
di Filomena Fusco, Responsabile Selezione e Servizio filiale Humangest di Bari
Filomena Fusco - Humangest Bari

L’esperienza di Simona è quella che molti suoi coetanei hanno vissuto e, in molti casi, vivono ogni giorno più che mai. Quella di Simona, infatti, è un’esperienza di lavoro precario e di false illusioni. Ma è anche una storia di capacità, perseveranza e redenzione.

Questa storia Simona l’ha vissuta nell’Italia meridionale, a Bari, dove le opportunità di lavoro sono ancora più difficili da intercettare e dove, per ogni posizione aperta, ogni giorno si candidano decine e decine di lavoratori.

Simona pensava di aver trovato la sua giusta collocazione nel mondo del lavoro, ma a causa di una serie di congiunture negative, all’età di quaranta anni ha dovuto mettersi nuovamente in gioco.

L’incontro con Humangest è avvenuto in modo tradizionale, come avviene ogni giorno con tanti candidati: per caso, senza neanche crederci troppo, Simona ha risposto ad un nostro annuncio per impiegata amministrativa, pur avendo precedentemente maturato un’esperienza diversa ma ben consolidata in ambito controllo di gestione e contabilità.

Dopo averla conosciuta, abbiamo comunque ritenuto la sua candidatura in linea con la posizione aperta ed inviato il curriculum a un’azienda che cercava, proprio in quei giorni, una figura amministrativa.

Simona Caputi - Candidata Humangest
Simona ha superato brillantemente il colloquio in azienda, sbaragliando la concorrenza, primeggiando anche su candidati inviati da altre agenzie per il lavoro. Un successo, quello della nostra candidata, che ci ha permesso persino di affermarci come nuovo fornitore per il personale in somministrazione presso l’azienda.

A questo punto sembrava davvero fatta per lei eppure anche questa opportunità, che sembrava essere davvero quella giusta, non si è rivelata invece definitiva: il contratto di somministrazione era finalizzato all’inserimento diretto, ma purtroppo l’azienda non ha avuto la possibilità di assumerla da subito per una serie di complicazioni interne legate alla gestione delle risorse umane.

Per Simona, questo, significava dover attendere. Ancora.

La candidata, però, era brava, un profilo su cui puntare e con un ottimo potenziale, pertanto abbiamo continuato a monitorarla e sostenerla: eravamo convinti più che mai delle sue capacità e sapevamo bene che con un po’ di pazienza e un pizzico di fortuna, l’opportunità per lei sarebbe presto arrivata. E così è stato.

Dopo poche settimane abbiamo individuato un impiego perfettamente in linea con il profilo di Simona. Senza esitazione l’abbiamo contattata, ben consapevoli che oltre che un buon lavoro per lei Simona si sarebbe rivelata un ottimo biglietto da visita per la nostra agenzia.

Non ci sbagliavamo. Le selezioni sono andate benissimo, Simona le ha superate brillantemente e, grazie alla sua professionalità e alla lungimiranza dell’azienda selezionatrice, siamo riusciti a collocare una risorsa validissima, piena di entusiasmo e voglia di fare in una bella realtà del settore metalmeccanico. Soprattutto, dopo i primi 6 mesi con un contratto di somministrazione, Simona si è rivelata talmente adatta al suo nuovo ruolo che l’azienda ha deciso di legarsi definitivamente a lei, assumendola con un contratto a tempo indeterminato. Un vero e proprio successo della meritocrazia che ci ha resi fieri del nostro lavoro in un periodo nel quale, purtroppo, spesso ci si trova ad affrontare il tema occupazione con preconcetti e negatività.

Una bella storia, dunque, che vede tutte le parti coinvolte soddisfatte e soprattutto con Simona che, finalmente, può guardare al futuro con serenità, fiducia e ottimismo.