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I consigli di Luigi Mazzotta, esperto di formazione aziendale e sportiva
di Matteo De Leonardis, Responsabile Web Marketing SGB Humangest Holding
Rugby azienda Humangest

L’esperienza di Luigi Mazzotta, esperto di Hr, che ha redatto un volume dedicato al tema della formazione esperienziale attraverso il Rugby. Ecco i suoi consigli.

Perché formare attraverso il Rugby?

- Sono le caratteristiche storiche, strutturali e organizzative del Rugby, le regole con le quali si gioca, i riferimenti valoriali, comportamentali e simbolici, i rituali di coloro che lo praticano, a livello sportivo o amatoriale, a renderlo, fra le tante analogie utilizzate, una delle metafore più utili per la formazione.


- Il Rugby è sport che
nasce da una trasgressione, da una radicale innovazione di processo rispetto alle regole del football così comeveniva giocato nei college inglesi di inizio Ottocento.


- È sport di
squadra per eccellenza, nel quale persone con caratteristiche fisiche e mentali, ovvero competenze, molto diverse, devono dare il meglio di sé e cooperare per portare il gruppo alla meta e alla vittoria.


- È sport di situazione, nel senso che richiede a chi lo gioca la
capacità di adattarsi a situazioni che cambiano rapidamente.


- Esige che l’individuo sia sempre al servizio della squadra
: un uomo solo che porta la palla avanti verso la meta, per quanto talentuoso e forte, incontrerà qualcuno che ne arresterà l’avanzamento, l’impeto, la corsa. Avrà, allora, bisogno di passare il bene più prezioso (la palla, il risultato del suo «lavoro») a un compagno in condizione di portarlo ancora avanti, verso la meta.


- Educa all’
integrazione, anzitutto con il proprio gruppo, ma anche con gli avversari, l’arbitro, il pubblico.


- Il Rugby richiede, da parte di tutti, una
esplicita e continua assunzione di responsabilità; non esistono ruoli marginali o fasi di gioco in cui non si sia coinvolti: tutti attaccano quando la squadra ha la palla, tutti difendono quando la palla ce l’hanno gli avversari.


- Il Rugby è etico, perché risponde a un sistema di
valori e regole condivisi, che vengono sempre prima dell’agonismo, di ciò che divide i contendenti, sul campo e solo per la durata della partita; non c’è squadra senza una maglia che ne esprima l’identità attraverso simboli: il logo è la descrizione vivida, vibrante e specifica di questa identità, delle aspirazioni e degli obiettivi; allo stesso modo, sono i rituali a mostrarne una sorta di appartenenza etnografica: spogliatoio, ingresso in campo, inni e canti, saluto iniziale  e finale.


- Sono reattività ed anticipazione le competenze più utili per il successo, così come senza allenamento (formazione), non c’è prestazione.


- Esprime impostazioni strategiche e combinazioni tattiche di grande varietà.


- È onesto, nel senso che il team più preparato, in termini di orientamento strategico, di disposizione tattica, di valorizzazione delle competenze e capacità individuali, di adattamento istantaneo al contesto, di motivazione, di integrazione, di comunicazione, sarà il più efficace e vincerà.

- Come in un acronimo atipico, leggendo solo i corsivi del testo che precede, sembrerà di leggere la sintesi per punti di un manuale sull’efficacia organizzativa, a indizio concreto di una particolare ‘densità’ di questa metafora per la formazione aziendale.

I paradigmi della squadra efficace


Fra le principali suggestioni che correlano le caratteristiche dell’efficace squadra di Rugby (quella che vince) con quelle dell’efficace squadra aziendale (solida, professionale, competente, sinergica) si possono citare:

  • Assetto organizzativo equilibrato
  • Utilizzo di tutte le «competenze» disponibili
  • Riferimento a comuni princìpi «fondamentali»
  • Assimilazione diffusa del «principio di utilità»
  • Espressione della leadership in tutte le sue forme (strategica, tattica ma anche “operativa”)
  • Preparazione, per la prestazione
  • Identità e appartenenza
  • Orientamento alla ricerca della perfezione «accessibile»



  • Per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente il tema: L. Mazzotta, In Meta! Il Rugby per le squadre aziendali, Guerini Next