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“PrestO” e “Libretto famiglia” sono i nuovi strumenti
previsti dal Legislatore in materia di prestazioni occasionali

di Chiara Mincone, Addetta Payroll SGB Humangest Holding


Voucher Humangest

Si chiamano "Libretto famiglia" e "PrestO" i due strumenti previsti dal Legislatore in materia di prestazioni occasionali e sono già stati battezzati da alcuni come "nuovi voucher". Si tratta dei contratti di prestazione occasionale introdotti dalla manovra bis per riempire il vuoto creatosi, in materia di lavoro accessorio, con l’abrogazione del 17 marzo 2017 e che potranno a breve essere utilizzati da piccole imprese e famiglie.

"Libretto famiglia" e "PrestO" sono strumenti che prevedono tutele previdenziali, normative e assistenziali maggiori in favore dei prestatori, che rimangono comunque soggetti all’obbligo di invio della comunicazione preventiva.
Scopriamoli nel dettaglio.

Libretto famiglia

Possono essere utilizzati da persone fisiche, non nell’esercizio di attività professionali o d’impresa.

Si tratta di libretti prefinanziati, acquistabili tramite piattaforma informatica INPS oppure presso gli Uffici Postali e che possono essere utilizzati per pagare:
  • colf e lavoratori che effettuano, in generale, piccoli lavori domestici, inclusi giardinaggio, pulizia o manutenzione
  • lavoratori che effettuano assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità
  • lavoratori che effettuano prestazioni di insegnamento privato supplementare.
Tale prestazione occasionale ha un valore nominale di 10 euro che corrisponde ad una prestazione di durata non superiore a un’ora. Il costo lordo è pari a 12 euro comprensivo, oltre che del corrispettivo, anche del contributo alla gestione separata e premio INAIL.

PrestO

Gli altri utilizzatori (imprese e professionisti) possono utilizzare questo contratto di Prestazione Occasionale nel quale è previsto un incasso di 9 euro l’ora a cui aggiungere la contribuzione INPS gestione separata e premio INAIL.

Almeno 60 minuti prima dall’inizio della prestazione, l’utilizzatore è tenuto a trasmettere una comunicazione obbligatoria.

Viene introdotto un limite economico di utilizzo delle prestazioni occasionali più stingente rispetto alla vecchia normativa sui voucher:
  • 2.500 euro per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore
  • 5.000 euro per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori
  • 5.000 per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori.
Sono previste una serie di casistiche in cui è vietato l’utilizzo dei contratto di Prestazione Occasionale e che riguardano:
  • datori di lavoro con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato
  • soggetti che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa col medesimo utilizzatore
  • imprese del settore agricolo, salvo che per le attività̀ lavorative rese dai soggetti non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli
  • imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività̀ di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere.