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ll coaching è una metodologia di formazione che ha come intento quello di operare una trasformazione, una svolta, in un individuo o in un gruppo, tale da migliorare ed amplificare le proprie capacità e per meglio raggiungere i propri obiettivi, che siano lavorativi, personali o sportivi. Questa tecnica si basa su di un percorso che ha al centro una relazione, tra il coach (colui che guida) ed il coachee (colui che viene guidato); un percorso attraverso il quale il coach cerca di scoprire quei talenti e quelle capacità che sono innate e potenzialmente presenti in ognuno di noi, portandole alla luce. In questo modo il coachee potrà capire come utilizzare tali strumenti per rafforzare l’efficacia della propria prestazione.


La figura del coach si è sviluppata storicamente negli Stati Uniti per sviluppare ed incrementare la prestazione sportiva; il coach non soltanto allenava la squadra, ma la supportava anche da un punto di vista emotivo, stimolandola a sentirsi un gruppo unito e capace di affrontare gli avversari, rendendola motivata e in grado di raggiungere i propri obiettivi. Fu proprio un esperto di tennis e pedagogista di Harvard, Tim Gallwey, a pubblicare a metà degli anni ’70 un libro dal titolo “The Inner Game of Tennis” spostando l’attenzione dall’aspetto fisico a quello mentale. Il concetto centrale del libro, a seguito del quale Gallwey verrà considerato unanimemente il pioniere del Coaching, è che l’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto più forte di quello che abbiamo dall’altra parte della rete. Fu proprio l’accento dato al “mondo interno” a segnare una vera e propria rivoluzione nel mondo e nelle tecniche dell’allenamento sportivo, portando in primo piano la necessità di tenere conto degli ostacoli personali interni, attraverso lo sviluppo della fiducia nelle proprie capacità di apprendimento in modo naturale dalla propria esperienza diretta, secondo la formula PRESTAZIONE = POTENZIALE – INTERFERENZE.

Attratto dal lavoro di Gallwey, Sir John Whitmore, un pilota di automobilismo divenuto in seguito consulente aziendale, iniziò una proficua collaborazione con Gallwey organizzando corsi di formazione di Inner-Golf-Skiing-Tennis sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito. Accadde così che numerosi clienti, domandarono loro se queste metodologie potessero essere applicate anche al mondo aziendale. Così, grazie alla messa a punto del modello G.R.O.W. (goal, reality, options, will) la metodologia del coaching contaminò, in seguito alla pubblicazione del volume “Coaching for Performance”, il mondo del business.

Oggigiorno la ricerca e la pratica di questa metodologia formativa, abbraccia ed ingloba tecniche elaborate nel tempo da numerosi studiosi e consulenti aziendali, ma la matrice e l’essenza del coaching rimangono sempre ed indissolubilmente legate al mondo sportivo ed a quella sfida continua con se stessi, tesa allo sviluppo ed al raggiungimento del proprio pieno potenziale.

Stefano Piccardi, Coordinatore di Distretto SGB