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La felicità è un contratto a tempo indeterminato. Nell’epoca degli esodati e dei precari, in un paese con il più alto tasso di disoccupazione giovanile (37,9%, secondo Eurostat) quella di Gabriella Batesta è una storia a lieto fine.

Per la verità il finale è ancora tutto da scrivere, dato che la “lavoratrice del mese” in questione ha solo ventotto anni, e - ci auguriamo - un luminoso futuro davanti a sé; ma al pari di altri suoi giovani colleghi, che hanno investito tempo e risorse per prepararsi all’ingresso nel difficile mondo del lavoro, anche Gabriella si è scontrata con il mercato attuale e con le sue diverse forme di precariato.

Dopo la laurea in Economia bancaria e il praticantato presso uno studio di consulenza del lavoro, viene assunta a tempo determinato prima in un importante gruppo della GDO con sede nelle Marche e poi in una grande azienda di Teramo, sempre per sostituzione di personale in maternità, finché a dicembre del 2015 si è trovata senza un contratto e nella necessità di trovare un lavoro.

«Durante le mie prime settimane da disoccupata, con il morale a terra e una profonda insicurezza, mi dedicai alla ricerca di offerte di lavoro sui vari siti web che svolgono questo servizio. Ne trovai una, pubblicata dalla Humangest: la figura ricercata aveva dei punti in comune con il mio profilo, così decisi di iscrivermi all’offerta. Il giorno seguente, con mia grande sorpresa per la rapidità della risposta, fui contattata da Marina, la responsabile della selezione della filiale Humangest di Giulianova, e ci incontrammo per un primo colloquio conoscitivo. Fu una vera e propria chiacchierata, mi colpì molto il modo rassicurante e cordiale con cui mi parlò; mi diede ottimi consigli in merito all’adesione al programma Garanzia Giovani spiegandomi l’iter per la registrazione online e i benefici che avrebbero ottenuto le aziende».

Pochi giorni dopo il primo colloquio, al quale è presente, oltre alla direttrice amministrativa dell’azienda, anche Marina; in quella sede viene deciso un ulteriore incontro al quale partecipa la sola Gabriella.

«All’indomani del primo colloquio Marina mi aveva rassicurata e sostenuta, spiegandomi che si trattava di un percorso di selezione tutto sommato standard, e che le mie precedenti esperienze lavorative nell’amministrazione del personale avrebbero avuto il loro peso nella decisione finale. Pochi giorni dopo l’ultimo incontro con l’azienda fu la stessa Marina a telefonarmi congratulandosi con me per essere stata scelta. E con mio grande stupore mi fu fatta addirittura la proposta di un contratto a tempo indeterminato: un sogno che resta ancora tale per tanti giovani della mia generazione, e che per me si è invece realizzato. La cosa che più mi riempie d’orgoglio è di esserci arrivata con le mie sole forze, senza dover chiedere favori a nessuno».

In questi pochi mesi di lavoro Gabriella ha già avuto modo di mettersi in gioco con tutto il suo bagaglio di competenze, e affronta la vita con entusiasmo: «Il lavoro è lo stesso che ho già svolto nelle mie precedenti esperienze, con la differenza che ora, in una realtà aziendale meno strutturata, ho un maggior coinvolgimento nel processo produttivo, e devo occuparmi di tanti aspetti che prima venivano gestiti da altri. Voglio ringraziare la Humangest per avermi dato quest’occasione di crescere e migliorarmi in un lavoro che mi piace».

Nella foto, Gabriella Batesta in compagnia di Marina Valloni,
Responsabile selezione e servizio della filiale SGB Humangest Holding di Giulianova