COME SI MUOVE L’IMPRESA ALBERGHIERA

in News
ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO SUL FUTURO DELL’HOTELLERIE
di Mike Granchelli, Direttore operativo Humansolution e Aurelio Natale, Specialist Humansolution

Il settore Hotellerie negli ultimi anni ha subito profondi mutamenti, dovuti principalmente dalla necessità di modificare ed ampliare il panel di servizi per rispondere alle più svariate richieste di una clientela sempre più attenta ed esigente. In un’epoca in cui la tecnologia e l’intelligenza artificiale sono sempre più forti, anche l’esperienza di viaggio e le esigenze della clientela alberghiera mutano velocemente. Gli ospiti si sono trasformati in consumatori consapevoli, che sanno esattamente cosa chiedere, cosa aspettarsi da un albergatore ed in che tempi.
Pian piano si sta vivendo un rinascimento dei valori
; le persone sono alla ricerca di una nuova semplicità mixata, a fronte delle sempre più frequenti catastrofi naturali imprevedibili, con una incondizionata voglia di sicurezza e di protezione.
Proprio la sicurezza sarà uno dei temi chiave dell'hotellerie del futuro. Le grandi catene alberghiere offrono standard ad alta tecnologia, mentre l’albergatore privato risulta più affidabile ed "a portata di mano".
Anche il lusso farà la sua parte, anzi rappresenterà la differenza
: il divario tra ricchi e poveri è destinato ad aumentare e allora le risposte del settore alberghiero si chiamano Limited Service, ovvero servizi ridotti all'osso a fronte di bassi costi, oppure Full Service, cioè hotellerie di lusso.
Gli alberghi di marca avranno sempre più successo perché la notorietà del brand è importante per l’ospite ma, nel contempo c’è da dire che per le generazioni digitali e per gli individualisti i marchi non hanno grande ap­peal.

Tuttavia, l’ospite che cerca il lusso rimane un target importante per l’industria alberghiera; si consideri che il 27% del denaro speso per le vacanze proviene, per il 5%, dalla tasche di quei viaggiatori inquadrati nella fascia Top (fonte SMG ricerca sui Trend). Ma il concetto di lusso sta comunque cambiando: oggi questo segmento cerca autenticità, ha come primo obiettivo la qualità della vita e ricerca il benessere individuale.
Anche l’interesse per l’ambiente crescerà, perché più forte sarà la voglia di fare qualcosa di buono per l’ecosistema anche durante le vacanze, pur senza rinunce. Habitat, territorio e sostenibilità sono termini la cui somma porta alla conclusione che oggi l’albergo, contrariamente al passato, viene sempre più visto come elemento proprio del paesaggio, cioè correttamente posizionato all'interno del contesto ambientale e sempre più vicino al concetto di casa privata.
Il confine fra settore alberghiero e abitazione privata si sta facendo, giorno dopo giorno, sempre più labile. A Budapest, ad esempio, stanno nascendo appartamenti in vendita con i servizi propri di un hotel. Si tratta di una sorta di multiproprietà pensata per chi viaggia per lavoro e si ferma in un luogo anche per periodi piuttosto lunghi. A questo tipo di cliente l’albergo tradizionale può andare un po’ stretto, anche se non si può pensare che un manager, una volta rincasato da una giornata estenuante di lavoro, sia disposto a farsi il bucato e prepararsi la cena o la colazione.

Dunque, va privilegiato un approccio funzionale o un’interpretazione più emozionale? E noi, quando entriamo in una camera, preferiamo essere colpiti al cuore oppure trovare tutto al proprio posto, facile ed immediato da usare? Le due cose non sempre possono coesistere.
Che fare, allora? Una cosa è certa: in questo mercato così dinamico, gli albergatori hanno la necessità di orientarsi verso provider esterni in grado di garantire standard di servizi adeguati, orientandosi sulla scelta di attori professionali, come gli operatori del settore del servizio di pulizia e sanificazione delle camere, aree comuni e SPA, ristorazione, fino ai servizi commerciali e, non ultime, alle vendite.

Per soddisfare questa esigenza è cresciuto notevolmente negli anni il fenomeno dell'outsourcing dei servizi di housekeeping, food and beverage, facchinaggio e allestimento delle sale congresso e fornitura prodotti di cortesia, che permette di affidare esternamente questi servizi, semplificando e snellendo l’assetto organizzativo interno. L'Outsourcing è, da tempo, divenuta "LA SCELTA" strategica di settore. Ed è in questo scenario che si inserisce INIZIATIVE COMUNI, consorzio del gruppo SGB Humangest Holding, che si propone come partner affidabile per la gestione in outsourcing delle esigenze legate all'ospitalità per il settore alberghiero.
Nasce con l’obiettivo di offrire ai propri clienti eccellenza competitiva nel campo dei servizi aziendali e si propone sul mercato come Global Outsourcer. Attraverso le competenze dei propri consulenti, affianca l’azienda assumendo un ruolo centrale nell'identificazione delle sue esigenze e nell'offerta di soluzioni diversificate altamente specializzate, alle migliori condizioni possibili.
 
Fonti: Gsanews.it; SMG Ricerca sui trend