VALORE E VALORI

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Fabio Nebbia racconta le strategie di CEFLA, grande realtà di Imola che, esportando idee e qualità, è riuscita a conquistare mercati strategici in tutto il mondo
di Matteo De Leonardis, Responsabile Web Marketing e Social Media SGB Humangest Holding

“Creare valore nel tempo”: mai slogan fu più azzeccato per un’azienda affascinante come CEFLA. Affascinante perché si tratta, più che di un’azienda, di una vera e propria Cooperativa che negli anni, pur mantenendo le proprie radici ben salde nel territorio in cui opera, ha saputo affermarsi fino a diventare, oggi, un grande gruppo multibusiness che ha fatto della propria eterogeneità un punto di forza. Per raccontarci il percorso di crescita di questa bella realtà tutta italiana, abbiamo intervistato Fabio Nebbia, Hr Director dell’azienda.

Grazie a quale intuizione è nata CEFLA? Quali sono mission e filosofia del gruppo?
Partiamo da questo punto: CEFLA non è semplicemente un’azienda ma una Cooperativa nata, cresciuta e con un rapporto indissolubile con la realtà di Imola, che è un po’ il regno delle cooperative di produzione e lavoro. Il legame di CEFLA con il territorio è dunque fortissimo e fa sì che, per intenderci, fra noi e un’altra azienda che si trova a pochi metri da noi, impegniamo qualcosa come più di cinquemila dipendenti. L’aspetto della cooperazione, dunque, ci contraddistingue fortemente.
La storia di CEFLA è iniziata nel 1932 da nove soci elettricisti, fontanieri e lattonieri che hanno deciso di mettersi insieme per lavorare e, col tempo, crescere. Oggi CEFLA raggruppa diverse business unit che spaziano dalla grande impiantistica civile e industriale, dallo studio del concept, fino all’arredamento per la grande distribuzione e negozi specializzati, alla realizzazione di macchine e impianti per la verniciatura del legno, del vetro, della plastica e di numerosi altri materiali anche in forme molto complesse, per arrivare al medicale e infine alla produzione di lampade e tecnologia Led per vari utilizzi, tra cui il growing. Nonostante questa grande evoluzione  è rimasto sempre intatto lo spirito cooperativo dell’azienda, uno spirito che si respira fortemente sia nel modo di operare sia nel lavoro quotidiano di ciascuno dei nostri dipendenti.

Oggi CEFLA è fra le principali realtà del tessuto economico italiano. Quali sono stati gli snodi principali della crescita conseguita negli anni?
Come detto, siamo nati nel 1932 e proprio quest’anno, esattamente il 4 maggio, abbiamo festeggiato gli 85 anni di attività. Dopo essere nati come piccola cooperativa di impianti elettrici, abbiamo continuato a crescere con forza proprio nel settore degli impianti civili e industriali, di produzione energetica e Oil&Gas, Un settore, quello dell’impiantistica, che ancora oggi è senza dubbio una delle nostre principali linee di business. Quando parliamo di impianti ci riferiamo a strutture complesse per multinazionali o eventi di richiamo internazionale; CEFLA ha curato, ad esempio, gli impianti dell’Expo di Milano o di grattacieli di ultimissima generazione come i Palazzi Unicredit e Allianz, sempre a Milano. In tutti i casi, parliamo di volumi e commesse molto importanti.
Negli anni poi si sono colte varie opportunità, quindi ci siamo rivolti con attenzione al business degli arredamenti per le strutture commerciali, poi a quello delle tecnologie per la finitura delle superfici e, sul finire degli anni Novanta, al medicale. Intorno agli anni Ottanta, quando abbiamo intensificato la nostra presenza all’estero, aprendo le prime sedi in Europa, poi in America e,  infine, in Asia. Di fatto, in quel periodo, ci siamo aperti al mercato globale, mantenendo sempre intatta, però, la nostra filosofia che coniuga tradizione e modernità.  Oggi abbiamo sede produttive nelle varie zone di interesse come, ad esempio, Cina, Russia, Germania e Stati Uniti.

Quali sono le sfide più difficili che l’azienda ha incontrato durante il percorso?
Certamente la sfida più difficile è stata ed è quella di mantenere sempre l’etica al primo posto. In tantissime altre grandi aziende non è così. Cogliere un’opportunità di business, infatti, significa spesso mettere avanti lo spirito commerciale a quello umano. Per noi non è mai stato così sebbene dare attenzione ai valori umani significhi, a volte, fare scelte più costose e meno efficienti. Certo, il merito nella gestione delle nostre risorse umane è sempre al primo posto: chi lavora bene, cresce, ma lo spirito cooperativo continua comunque ad animare la nostra attività, indipendentemente dalla strategicità delle scelte da adottare, basti pensare che i titolari di CEFLA sono circa 300 colleghi che hanno gestito negli anni i loro risparmi e lavorano sapendo che l’azienda è di ciascuno di loro, che nominano il loro CdA e che si interfacciano quotidianamente con il management.
Tutto questo si riflette anche e soprattutto sulle decisioni strategiche da prendere: è una sorta di “voce dei dipendenti”, una democrazia dal basso che intende mantenere il legame e diffondere lo spirito del territorio in cui è nata. Anche per questo non facciamo mancare mai il nostro supporto a Enti pubblici, scuole, fornitori, a tutte le espressioni vitali dell’imolese con cui abbiamo un saldo rapporto di vicinanza. E grazie a questo rapporto speciale riusciamo ad attrarre e coinvolgere tanti fornitori e lavoratori del posto. Qui si dà grande importanza al “fare” e questa mentalità, unita alla proverbiale attenzione al dettaglio, all’aspetto artigianale del prodotto, all’attenzione per tutte le novità tecnologiche, ci permette di realizzare prodotti di eccellenza, rispecchiando in toto quello che è l’approccio di tutte le realtà produttive del nostro territorio.

Quali sono, invece, le sfide più importanti da intercettare per il futuro?
Parlando di business, attualmente un mercato in forte espansione sul quale stiamo puntando è quello del Medical che cresce tantissimo, specialmente all’estero. Siamo partiti con il settore Dental, intendendo con questo termine tutto ciò che ha a che fare con le poltrone per dentisti. Per arrivare, poi, all’intero settore medicale grazie all’introduzione della parte radiografica e di quella relativa ai macchinari per la sterilizzazione degli strumenti. Questo è un mercato strategico perché, appunto, in forte crescita, in particolare nei mercati europei, tedesco in primis, e nel sud-est asiatico.

Lei ricopre la figura di Hr Director in CEFLA. Quali sono le difficoltà maggiori che incontra nella gestione delle risorse umane all’interno di un’azienda così attenta all’aspetto etico del lavoro?
Ricopro questo incarico in azienda da circa un anno e mezzo. La funzione Hr in CEFLA è focalizzata su due, tre aree in particolare, dato che come detto il modo interno di lavorare in azienda è ancorato ai suoi principi fondamentali.
Il tema principale è quello dello sviluppo: numeri e dipendenti crescono, dunque, bisogna passare da una logica di gestione quasi diretta dei collaboratori da parte della proprietà alla logica del manager in grado di sfruttare tutti gli strumenti di gestione a propria disposizione, strumenti come la delega, la valutazione delle competenze, lo sviluppo dei talenti. Tutti questi aspetti devono inevitabilmente essere più organizzati rispetto al passato. Il mio progetto è, dunque, quello di fornire ai manager gli elementi necessari per sviluppare le proprie capacità valutative e di analisi per riconoscere competenze e potenzialità delle risorse; che permettano di individuare e sviluppare i talenti; che, infine, consentano di creare dei piani di successione per pensare all’azienda e alle persone del futuro. Per quest’ultimo punto, soprattutto, servirà del tempo perché si tratta non solo di gestione ma di una vera e propria progettazione del capitale umano del domani.